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giovedì 15 novembre 2012

Papa no Iukoto o Kikinasai



Cresciuto dalla sorella maggiore Yuri sin dalla morte dei genitori, Yuta ormai è un ragazzo da tempo indipendente che, vivendo da solo (dopo il matrimonio della sorella) in un piccolo appartamento per studenti, frequenta regolarmente la propria università con buoni risultati.
Un giorno Yuri, dovendo assentarsi dalla propria casa per la luna di miele ormai da troppo tempo rimandata, soprattutto a causa dell’impegno di mantenere la famiglia per lui ed il suo compagno, chiede a Yuta di badare oltre che a sua figlia Hina, anche alle due  ragazze avute dal marito nelle due precedenti relazioni, ovvero Sora e Miu. Inizialmente titubante, in segno di gratitudine verso tutto ciò che la sorella ha fatto per lui negli anni in cui avevano vissuto assieme, Yuta accetta di buon grado l’offerta, trasferendosi nella casa assieme alle tre ragazze. Qualcosa di inaspettato tuttavia turba la serenità dei quattro, costringendo gli stessi ad un deciso mutamento del proprio stile di vita.

Il personaggio più interessante forse dell'intero anime... e no, non è il protagonista U_u

Presentato nello stile e nell’impostazione iniziale come una normale commedia a metà tra slice of life e genere romantico, Papa no Iukoto si fa riconoscere rispetto ai suoi “colleghi” (davvero tanti a dire il vero) per l’inaspettato sviluppo che sconvolge i quattro protagonisti delle vicende, focalizzando l’attenzione dello spettatore su temi un po’ atipici rispetto alla media.
Senza andare ad incappare in inutili spoiler sullo sviluppo della storia in sé, ciò che dispiace constatare a fine visione è che comunque la serie in analisi, pur portando aventi un grosso azzardo sua parte iniziale, non riesca nell’effettivo mai ad affondare il colpo decisivo, rimanendo per larga parte del tempo a “galleggiare” su quanto di buono era stato fatto tra l’episodio uno ed il tre. Ok, mi si dirà che la storia è ancora in corso e da qui in avanti in un eventuale seguito (visti i buoni risultati della serie) comunque l’occasione per degli sviluppi ci sarà senza troppa fretta, ma se devo essere sincero la mia impressione è che in quanto si sia visto non siano mancati tanto i colpi di scena (che potevano anche non esserci), quanto invece il coraggio di dare una direzione univoca al tutto. Un vero peccato, perché ciò che resta dopo il sussulto in partenza è semplicemente una commediola come tante, con dei personaggi che a seconda delle simpatie dello spettatore possono piacere o non.

Il protagonista sarà monoespressione... per tutta la storia avrà più o meno questa faccia

Lato tecnico sia dal punto di vista sonoro che grafico abbastanza normale, senza alcun pregio ma neppure difetti degni di nota (anche se non amo il design stile loli, poco da fare). Il compitino è svolto come bastava insomma.

Voto: 5 e mezzo/6 – Poteva essere carne, ma finisce per non essere né quello, né pesce purtroppo, rimandando tantissime questioni ad eventuali seconde serie. L’insufficienza è lieve, quindi lo spazio per un recupero c’è tutto, ma di certo andranno cambiate parecchie cose a meno che non si voglia dare vita solamente all’ennesima commedia senza pretese e dai molti rimpianti.

Pro:
+ Molto leggero, nonostante le tematiche non proprio lievi;
+ Ha uno sviluppo che va detto, riesce a coinvolgere lo spettatore…

Contro:
-… il problema è che poi gli sceneggiatori sembrano quasi dimenticarsene;
- Basta con queste sorelle con una cotta per il fratellone… e basta con questa sindrome delle loli;
- Caratterizzazione non totalmente convincente

Se ti è piaciuto allora potrebbe interessarti: Usagi drop; Clannad

Fansub consigliato: Il posto giusto da cui poter attingere a tale concentrato di loli? Shinsei-Kai e Saimoe in collaborazione sotto la ben più che calzante etichetta di LoliForce. La serie da che io ricordi, non presenta termini o dialoghi particolarmente complessi, ma i due gruppi riescono fortunatamente a metterci del loro nell’adattamento, proponendoci una versione gradevole e senza lacune.

5 commenti:

  1. Diciamo che non è il mio genere.. questi ragazzi un po' apatici che finiscono fra megabellezze superdotate mi danno un po' sui nervi.. cmq se mi capita magari lo vedo lo stesso.. giusto per cultura personale.. :p

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  2. Non è neanche il mio genere e poi il cheracter design del protagonista è proprio neutro (più che un universitario pare un dodicenne). Per adesso passo (ci potrei ripesare a fronte di una eventuale seconda serie strepitosa) ^^

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  3. Omega, ma quando lo recensirai Chuuni?

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  4. Omega devi leggere la novel :D A parte questo, che ne dici di fare una rece ad Eureka Seven? Personalmente lo ho amato profondamente, vorrei proprio vederlo sotto una luce imparziale come le tue recensioni.

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