Astarotte, figlia dell’attuale
regina del regno magico in cui essa abita, è una giovane succube e come tale,
per passare in modo definitivo all’età adulta, deve assecondare i bisogni fisiologici
tipici della sua specie, soddisfando i propri appetiti sessuali formando un harem.
La ragazzina ha però un problema che si potrebbe addirittura definire critico,
vista la sua razza di appartenenza: il profondo odio nutrito verso tutti i
rappresentanti dell’altro sesso a causa di uno shock subito in tenera età
(entrò in camera da letto della madre, la quale essendo anch’essa una succube
potete immaginarvi cosa stesse facendo…).
Ormai seccata della continua
pressione fattale dalle proprie cortigiane a tal merito, Astarotte decide infine
di accettare il proprio destino, ponendo però come unica condizione quella che il suo primo
partner sia un maschio umano, confidando sul fatto che la sua richiesta sia pressoché
impossibile a causa del malfunzionamento di Ygdrasil, l’albero magico che funge
da collegamento tra i vari mondi.
Sfortuna di Astarotte vuole però
che, a causa dei suoi stessi poteri, l’albero si riattivi di colpo dal suo
letargo, consentendo l’arrivo dal mondo degli umani di Naoya e della sua
giovane figlia Asuha (sebbene il divario di età tra i due sia ridicolo e poi si
spiegherà il perché), i quali vengono immediatamente assunti come parte del
personale del castello.
Inizia così il rapporto
conflittuale tra la giovane succube ed il designato primo membro del suo
personale harem.
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| La Rie e Yui Horie (tizia con... i capelli viola XD) spesso vanno in coppia nei doppiaggi |
