Voi avreste mai puntato sul fatto che un anime
godibilissimo possa reggersi anche senza una grossa storia alle spalle? Devo
ammetterlo, personalmente io sarei stato quanto meno scettico sulla questione,
eppure è proprio questa formula quella che ai miei occhi ha conferito a “Bakemonogatari”
(insieme a tante altre qualità si intende) una particolarità tale da renderlo indimenticabile
ed unico nel suo genere.
La storia, tratta dall’ omonima serie di novel, ruota
attorno alla figura di Koyomi Araragi, un liceale da poco scampato ad una
strana vicenda che lo ha visto perdere per del tempo la propria parte umana,
diventando un vampiro. Recuperata la sua umanità grazie all’intervento di
Oshino Meme (uno strano figuro che abita in un edificio abbandonato nella sua stessa
città), il protagonista ha dunque ripreso la sua vita ordinaria cercando di
mettersi alle spalle l’accaduto. Un giorno però accade qualcosa di inaspettato:
una sua compagna di scuola di nome Hitagi Senjogahara, scivolando cade tra le
sue braccia, rivelandosi, a causa di una maledizione, quasi del tutto priva di
peso.
Inizierà in questo modo il tentativo del giovane di salvare
la ragazza e liberarla dal proprio infelice destino…
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| Hanekawa durante uno dei suoi discorsi |