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giovedì 9 febbraio 2012

Review #2 - Stagione invernale 2012 (parte 2)

Avevo detto che vi avrei portato la seconda parte della Review entro 3 giorni… e beh, non è stato proprio così. Vabbè l’avete capito l’andazzo in questo periodo dopotutto, quindi non c’è molto da spiegare ^^
Sotto con i pezzi da 90, dunque!


Nisemonogatari
Lo attendevamo tutti con ansia, era forse il titolo più chiacchierato nel 2011… ed in effetti devo ammettere che, sebbene con una partenza un po’ da diesel, i risultati iniziano a farsi vedere. Innanzitutto a monte di una valutazione sulla serie va detta una prima e fondamentale cosa: l’esperienza che vivremo molto probabilmente sarà largamente distante da quella fatta al tempo con Bakemonogatari… e ciò per un semplicissimo motivo: a differenza di quest’ultimo, in Nisemonogatari i tempi di narrazione saranno ben più dilatati che nel predecessore! Se avete visto gli episodi sin quei usciti ve ne sarete senz’altro accorti, una delle più grosse magagne (assieme a forse troppo fanservice) sin qui apparse è che la frammentazione in molte più puntate dei cicli narrativi obbliga lo spettatore a prestare una attenzione assoluta, portandolo a rivedersi gli episodi a volte per capire il riferimento a parole magari pronunciate qualche ep prima. Insomma, sempre dialoghi avremo, ma questa volta seguirli sarà più arduo (motivo che mi porta a credere che questa serie darà il suo massimo in una visione compatta di tutti gli ep… ma questo ce lo dirà solo il tempo).

Capitolo vicende. La storia ha appena ingranato ed in effetti è anche abbastanza difficile capire sia dove si vorrà andare a parare, sia come alcuni personaggi entreranno effettivamente in gioco nelle stesse. Carino al contrario è stato riscoprire a distanza di tempo alcuni personaggi un po’ a margine come Shinobu, ora più adulta e chiacchierona (nota a margine: il loro primo dialogo è sostanzialmente incomprensibile per il semplice fatto che prima dello stesso si sarebbe dovuto vedere un’altra novel appartenente al ciclo di Bakemonogatari… ma vabbè), nonché consigliere personale di Araragi (insomma, è divenuta una sorta di erede di Meme).

martedì 17 gennaio 2012

Review anime inverno 2012

Vedi anche tu una stagione del piffero? Eh sì...
Anno nuovo, nuovi anime… ed ovviamente da bravo recensore ed appassionato del genere, non posso esimermi dall’effettuare una breve rassegna. Ovviamente, come da copione, si tratterà di semplicissime prima impressioni, ma comunque sempre meglio di nulla… tanto per orientarsi un po’.

Ano natsu no matteru
Come si dice, non c’è due senza tre! Dopo il grande successo di AnoHana, il disegnatore di Toradora si cimenta in un nuovo anime, all’apparenza di genere molto più leggero dei precedenti.
La vicenda inizia quando il protagonista, provando la propria cinepresa una sera, finisce coinvolto in una strana esplosione, che sembrerebbe causata dalla precipitazione di qualcosa sulla terra. Il mattino dopo sembra tutto perfettamente normale, tant’è che il ragazzo si convince che sia stato tutto un sogno, se non che si presenta nella sua classe una nuova ragazza…

giovedì 3 novembre 2011

Zero no Tsukaima - 2a stagione

La vicenda della seconda stagione riinizia esattamente dove l’avevamo lasciata, ovvero con Louise che si scopre essere una delle rarissime maghe del vuoto, Saito che in virtù dell’affetto per la sua padrona rinuncia a tornare nel suo mondo per rimanere al suo fianco e proteggerla e l’incursione nemica ormai respinta. Chiarita dunque finalmente la situazione sentimentale tra i due eroi? Ovviamente no! Come da cliché del genere harem, Saito rimarrà perennemente con il piede in venti scarpe contemporaneamente, perpetuando un comportamento indeciso verso tutte le sua spasimanti (in questo capitolo sempre più asfissianti, va detto) e causando continui (noiosi, ma diciamocelo, abbastanza cercati alla fine, eh!) scatti d’ira alla propria padrona… ed in tutto ciò di certo non aiutano i nuovi personaggi introdotti ad hoc (un dongiovanni che per par condicio ci prova con Louise, le due sorelle maggiori della protagonista).
Insomma, la vicenda principale va avanti, con dei colpi di scena anche abbastanza apprezzabili seppur telefonati, ma tutto quello che è di contorno rimane invariato rispetto alla prima serie. Squadra che vince non si cambia? Ni, perché comunque le gag erano già nella prima serie abbastanza classiche, quindi ritrovarsi ancora sugli stessi argomenti a volte può essere noiosetto.


domenica 16 ottobre 2011

Zero no Tsukaima - 1a stagione


Louise è una giovane aristocratica iscritta, come altri ragazzi e ragazze della sua stessa fascia d’età ed estrazione sociale, alla prestigiosa accademia di magia Tristain, nella quale la ragazza non è famosa una volta tanto per la sua bravura, quanto piuttosto al contrario per la sua pressoché totale incapacità nel lanciare magie (tanto da fargli guadagnare l’appellativo di Zero, vista la disastrosa percentuale di successo dei suoi tentativi).
La vicenda ha il suo incipit con l’esecuzione del rituale di evocazione che tutti gli studenti all’inizio del secondo anno devono compiere (atto questo nella sostanza abbastanza semplice, ma che dal punto di vista simbolico, visto che il famiglio così richiamato risulterà essere il proprio fedele servitore per tutta la vita, è percepito come una vera e propria tappa fondamentale) durante il quale la protagonista, non smentendo la propria fama di eterna pasticciona, richiama a sé, invece che una creatura magica, quello che sembra essere un semplice umano, per di più di estrazione sociale bassa (in realtà si scoprirà poi, Saito viene direttamente dal mondo giapponese attuale e non centra nulla con il mondo magico in cui si articola la storia).
Da qui in avanti la storia si articolerà secondo l’intreccio delle vicende della coppia principale e dei comprimari, mescolando in essa una moltitudine di generi, dal fantasy all’harem.